Ospitare è un'attività a rischio: lo sa chi ha già avuto un sinistro

Aprire la porta di casa o gestire una struttura ricettiva a pagamento non è solo un'opportunità di reddito. È anche un'esposizione a responsabilità civili che molti host e operatori sottovalutano — spesso fino a quando non si trovano a dover rispondere di un danno.

Un ospite scivola in bagno. Un incendio si sviluppa da un impianto difettoso. Un furto avviene in camera durante il soggiorno. Senza la copertura giusta, il costo economico e legale ricade interamente sul gestore.

Chi è coinvolto: hotel, B&B, affittacamere, case vacanze e host Airbnb

Il panorama delle strutture ricettive italiane è frammentato e normato in modo disomogeneo tra le regioni. In tutti i casi, però, la responsabilità civile verso i clienti esiste ed è azionabile:

  • Hotel e alberghi: strutture professionali spesso già assicurate, ma con massimali e clausole da verificare con attenzione
  • B&B e affittacamere: categoria intermedia, spesso con polizze casa standard del tutto inadatte
  • Case vacanze e appartamenti in affitto breve (Airbnb, Booking, ecc.): la categoria più esposta, dove la confusione tra uso privato e attività commerciale è massima
  • Agriturismi: contesto misto residenziale e produttivo, con rischi aggiuntivi legati alle attività agricole

Cosa copre una RC strutture ricettive e cosa no

Una polizza RC strutture ricettive ben costruita dovrebbe coprire:

RischioCoperto da RC specificaCoperto da polizza casa standard
Infortunio dell'ospite nei localiNo (attività commerciale esclusa)
Danni a bagagli o beni degli ospitiSì, con clausola specificaRaramente
Danni causati da impianti difettosiParzialmente
Responsabilità verso terzi fuori dai localiSì, se inclusaNo
Danni causati da collaboratori o personaleSì, con estensione RC prestatori d'operaNo
Difetti strutturali dell'immobileDipende dalla clausolaNo

Il punto critico è questo: la polizza abitazione classica esclude esplicitamente i danni riconducibili a un'attività commerciale o professionale. Chi affitta su Airbnb credendo di essere coperto dalla propria assicurazione casa si trova spesso davanti a una brutta sorpresa in fase di sinistro.

Gli errori più comuni di chi gestisce strutture ricettive

  • Affidarsi alla copertura base inclusa nelle piattaforme (come AirCover di Airbnb), che è parziale e non sostituisce una polizza RC professionale
  • Non comunicare all'assicuratore il cambio di destinazione d'uso dell'immobile
  • Avere massimali troppo bassi rispetto al numero di ospiti presenti contemporaneamente
  • Non includere la responsabilità per danni ai beni custoditi degli ospiti
  • Dimenticare la copertura per gli addetti ai lavori (pulizie, manutenzione) che operano nella struttura

Cosa verificare nella tua polizza attuale

Se gestisci una struttura ricettiva di qualsiasi tipo, controlla almeno questi elementi:

  • Il massimale per sinistro e per anno: spesso insufficiente per strutture con flusso continuativo di ospiti
  • L'estensione della copertura all'attività di locazione commerciale
  • La presenza di una clausola per danni a cose degli ospiti (custodia)
  • La copertura per responsabilità da custodia degli animali, se la struttura li ammette
  • Le franchigie e gli scoperti applicati in caso di danno

Non aspettare un sinistro per capire cosa hai firmato

Il problema delle polizze inadeguate per strutture ricettive non è teorico: ogni anno in Italia si registrano vertenze tra ospiti danneggiati e gestori che credevano di essere coperti. La differenza tra una polizza generica e una specifica per attività ricettiva può valere decine di migliaia di euro.

Vuoi sapere se la tua polizza attuale è adeguata alla tua attività? Carica qui la tua polizza: il team Auxilia Assicura ti risponde con un'analisi personalizzata, gratuita.