Un set cinematografico è un cantiere a rischio continuo

Una troupe al lavoro, attrezzature del valore di centinaia di migliaia di euro, comparse e attori professionisti, location private o pubbliche, veicoli speciali, droni, luci ad alto voltaggio. Una produzione cinematografica o audiovisiva — che si tratti di un lungometraggio, una serie tv, uno spot pubblicitario o un video corporate — concentra in pochi giorni o settimane una quantità di rischi che molte imprese industriali non sperimentano in anni.

Eppure, la polizza RC di molte case di produzione italiane è inadeguata, generica o addirittura assente per alcune categorie di danno. Un errore che può costare molto caro.


I rischi specifici di una produzione audiovisiva

I rischi sul set non si esauriscono nel classico «qualcuno si fa male». Ecco le categorie principali che una polizza RC per produzioni audiovisive deve coprire:

  • Danni a terzi e alla location: rottura di pavimenti storici, danni a proprietà private, incidenti durante le riprese in esterno
  • Infortuni a comparse, figuranti e personale non dipendente: spesso esclusi dalle polizze infortuni standard se non espressamente inclusi
  • Danni alle attrezzature proprie o noleggiate: telecamere, ottiche, droni, luci, carrelli e dolly
  • Responsabilità per l'uso di droni (SAPR): soggetti a normativa specifica ENAC e con rischi assicurativi autonomi
  • Errori e omissioni in fase di post-produzione: montaggio errato, perdita di materiale girato, consegna fuori termine
  • Danni da effetti speciali o pirotecnica: categoria ad alto rischio, spesso esclusa se non dichiarata
  • Responsabilità verso il committente: budget sforati, riprese non consegnate, ritardi imputabili alla produzione

Cosa copre una polizza RC standard e cosa no

RischioCoperto da RC genericaRichiede estensione specifica
Danni fisici a terzi sul setDi solito sìNo
Danni alla location noleggiataRaramente
Infortuni a comparse non dipendentiNo
Danni ad attrezzature noleggiateNoSì (All Risks attrezzature)
Uso di droniNoSì (RC SAPR)
Effetti speciali e pirotecnicaNo
Errori e omissioni professionaliNoSì (RC professionale)
Perdita materiale giratoNo

La lacuna più comune che si riscontra nelle case di produzione italiane è la totale assenza di copertura per i danni alle attrezzature noleggiate e per gli infortuni a comparse e figuranti. Entrambi sono rischi quotidiani, con frequenza di sinistro elevata.


L'errore più frequente: la polizza copia-incolla

Molte produzioni, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, acquistano una RC generica per attività di servizi o una RC artigiani/commercianti e si affidano all'interpetazione estensiva del contratto in caso di sinistro. È un approccio che funziona finché non succede nulla di grave.

Quando la compagnia esamina la dichiarazione del rischio e verifica che non era indicata l'attività di produzione cinematografica, l'uso di droni o la presenza di effetti speciali, la polizza viene contestata. Il risultato: il sinistro non viene liquidato, o viene liquidato parzialmente, con rivalsa sulla casa di produzione.


Cosa verificare prima di aprire un set

Prima di ogni produzione, una casa di produzione seria dovrebbe verificare:

  • Che la polizza RC includa esplicitamente l'attività di produzione audiovisiva
  • La presenza di una copertura All Risks per attrezzature proprie e noleggiate
  • L'inclusione di comparse, figuranti e lavoratori autonomi tra i soggetti assicurati
  • La copertura per l'uso di droni, se previsti
  • Una sezione di RC professionale per errori, omissioni e ritardi verso il committente
  • I massimali per sinistro: nel settore audiovisivo, un sinistro grave su location storica può superare rapidamente i 500.000 euro

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