Un prodotto difettoso può distruggerti economicamente

Hai prodotto, importato o distribuito un bene che ha causato un danno a qualcuno. Che si tratti di un guasto a un elettrodomestico, di un ingrediente alimentare che ha scatenato un'allergia o di un componente meccanico che ha ceduto, la legge italiana — in linea con la Direttiva europea 85/374/CEE — ti chiama a rispondere in solido.

Non importa se il difetto era prevedibile o meno. Non importa se sei il produttore finale o semplicemente il distributore che ha messo il prodotto sullo scaffale. La responsabilità può cadere su di te.

È qui che entra in gioco la polizza RC Prodotti: una copertura assicurativa che troppe imprese italiane sottovalutano o, peggio, confondono con la RC Generale d'impresa.


RC Prodotti vs RC Generale: non è la stessa cosa

Molte aziende credono che la propria polizza multirischio o RC impresa copra automaticamente i danni causati dai prodotti commercializzati. In molti casi, non è così.

CoperturaRC Generale d'impresaRC Prodotti
Danni a terzi nei locali aziendaliNo
Danni causati da dipendenti durante il lavoroNo
Danni causati da un prodotto difettoso dopo la venditaSpesso escluso
Costi di ritiro dal mercato (recall)NoA volte, con estensione specifica
Danni da prodotto contaminato (settore food)NoCon clausola ad hoc

Se la tua polizza non prevede esplicitamente la sezione RC Prodotti, o se i massimali sono stati definiti anni fa senza aggiornamenti, potresti trovarti esposto a richieste di risarcimento che nessuna copertura attuale è in grado di assorbire.


Chi ha l'obbligo (o la necessità) di coprirsi

La RC Prodotti riguarda una platea di soggetti molto più ampia di quanto si pensi:

  • Produttori e manifatturieri: la responsabilità primaria è loro, in ogni settore
  • Importatori da Paesi extra-UE: se il produttore estero non è raggiungibile, l'importatore risponde al posto suo
  • Distributori e grossisti: in assenza di un produttore identificabile nell'UE, la responsabilità si sposta lungo la catena
  • Retailer e negozi: in alcuni casi specifici, anche chi vende al dettaglio può essere chiamato in causa
  • OEM e sub-fornitori: chi fornisce componenti integrati in un prodotto finito può rispondere per il proprio pezzo

Le esclusioni che devi conoscere

Anche quando la polizza RC Prodotti esiste, ci sono clausole che possono vanificarla nel momento del bisogno:

  • Danni al prodotto stesso: la RC Prodotti copre i danni a terzi causati dal prodotto, non il prodotto in sé
  • Danni intenzionali o da dolo: fuori da qualsiasi copertura
  • Prodotti già noti come difettosi: se sapevi del problema e non hai agito, la polizza non ti salva
  • Danni verificatisi fuori dalla retroattività contrattuale: se il sinistro riguarda prodotti immessi sul mercato prima della decorrenza della polizza, potrebbe non essere coperto
  • Massimali inadeguati: una polizza con massimale di 500.000 euro può sembrare sufficiente, ma una class action o un sinistro grave in ambito alimentare o farmaceutico può superarla agevolmente

Quanto vale il rischio che stai correndo

La risposta dipende dal settore, dai volumi di vendita e dai mercati in cui operi. Un'azienda food che esporta in Europa ha un profilo di rischio completamente diverso da un artigiano che produce mobili su misura per clienti locali. Eppure entrambi possono trovarsi a fronteggiare una richiesta di risarcimento inaspettata.

Il punto non è solo avere una polizza RC Prodotti. È avere una polizza adeguata: massimali calibrati sul fatturato e sui mercati di riferimento, clausole non eccessivamente restrittive, retroattività sufficiente.


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