Il settore pet care cresce, ma i rischi spesso vengono ignorati

In Italia il mercato degli animali da compagnia vale miliardi di euro. Toelettatori, pensioni per animali, dog sitter, addestratori, cliniche veterinarie e negozi specializzati sono attività in forte crescita. Eppure, quando si parla di coperture assicurative, questo settore è tra i più esposti a lacune pericolose.

Il motivo è semplice: gli animali sono considerati giuridicamente beni di proprietà, ma il loro valore affettivo per i proprietari è tutt'altro che trascurabile. Un incidente durante una seduta di toelettatura, una fuga dalla pensione o un errore nella somministrazione di un farmaco possono trasformarsi in contenziosi costosi, con richieste di risarcimento che vanno ben oltre il valore commerciale dell'animale.

Cosa rischi concretamente

Ecco i principali scenari di rischio per chi opera nel settore pet care:

  • Toelettatore: un taglio accidentale, una reazione allergica a un prodotto, uno stress da manipolazione che porta l'animale a ferirsi
  • Pensione per animali: fuga dell'animale, aggressione tra cani ospiti, malattia contratta in struttura, decesso durante la custodia
  • Dog sitter e addestratore: morso a terzi durante una passeggiata o una sessione di addestramento, danni a proprietà altrui causati dall'animale affidato
  • Clinica veterinaria e ambulatorio: errore diagnostico, complicanza post-operatoria, reazione avversa a un farmaco somministrato

In tutti questi casi, se non hai la copertura giusta, le spese legali e le eventuali liquidazioni dei danni ricadono interamente su di te.

Le coperture che dovresti avere

CoperturaChi serveCosa protegge
RC verso terziTutti gli operatoriDanni a persone causati dall'animale in custodia
RC custodia animaliPensioni, dog sitterDanni, fuga o morte dell'animale affidato
RC professionale veterinariaMedici veterinariErrori diagnostici e terapeutici
Tutela legaleTutti gli operatoriSpese legali in caso di contenzioso
Infortuni del personaleStrutture con dipendentiMorsi, cadute, lesioni da animali

Gli errori più comuni nelle polizze del settore

Molti operatori del pet care si affidano a polizze multirischio generiche per attività commerciali, pensando che siano sufficienti. Nella maggior parte dei casi non lo sono. Ecco le esclusioni o le limitazioni che si trovano più spesso:

  • Esclusione degli animali affidati: la polizza RC base copre i danni a terzi, ma esclude espressamente i danni agli animali presi in custodia, che non vengono considerati "terzi" ma "beni in consegna"
  • Massimale insufficiente: per le strutture veterinarie, un errore su un animale di razza con alto valore commerciale può portare richieste di risarcimento anche superiori a 50.000 euro; massimali da 500.000 euro possono non bastare se si aggiungono le spese legali
  • Assenza della RC professionale veterinaria: non tutte le polizze per cliniche includono la copertura specifica per gli errori del medico; spesso è una garanzia separata da attivare esplicitamente
  • Limitazioni geografiche: alcune polizze coprono solo le attività svolte nella sede assicurata, escludendo i servizi a domicilio o le passeggiate esterne

Quanto pesa il rischio legale

I proprietari di animali sono sempre più consapevoli dei propri diritti. Le cause per danni da custodia o errori veterinari sono in aumento, e i giudici italiani hanno riconosciuto in più occasioni il risarcimento del danno non patrimoniale (cioè del dolore per la perdita dell'animale), oltre al valore economico. Questo significa che anche un sinistro apparentemente di piccola entità può trasformarsi in un procedimento lungo e costoso.

Avere una polizza adeguata non è solo una questione di conformità: è uno strumento concreto per proteggere il lavoro che hai costruito.

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