Gestire reti energetiche: un'attività ad alto rischio, spesso sotto-assicurata
Chi opera nel settore dell'energia — dalla distribuzione elettrica al gas, dal teleriscaldamento alle reti di ricarica per veicoli elettrici — lavora quotidianamente con infrastrutture che, in caso di guasto o errore, possono generare danni catastrofici a persone, cose e altri impianti.
Eppure, molte imprese di questo settore si presentano agli appuntamenti con i propri clienti o con le autorità con polizze costruite su misura di realtà ben più piccole, oppure copiate da settori diversi. Il risultato: scoperture enormi proprio dove il rischio è più concentrato.
Cosa può andare storto — e quanto costa
I sinistri tipici nel settore energetico non sono banali incidenti. Sono eventi che possono paralizzare un'intera area, interrompere attività produttive, danneggiare impianti industriali e, nei casi peggiori, causare lesioni gravi o decessi.
Ecco i rischi principali:
- Interruzione di fornitura: un guasto sulla rete elettrica o del gas che interrompe la produzione di uno stabilimento industriale genera perdite quantificabili in decine di migliaia di euro per ora
- Danni a impianti terzi: una perdita su una tubazione gas che danneggia fondamenta, impianti interrati o veicoli parcheggiati nelle vicinanze
- Incendi ed esplosioni: eventi che partono da un'infrastruttura mal gestita e si propagano a edifici o aree circostanti
- Danni da sovratensione: picchi di tensione che bruciano macchinari, elettrodomestici o apparati informatici di clienti collegati alla rete
- Responsabilità da attività di scavo: durante lavori di posa o manutenzione, il danneggiamento di reti terze (fibra, acquedotti, fognature) è tra i sinistri più frequenti
Le coperture che una polizza RC per il settore energia deve prevedere
| Copertura | Perché è necessaria |
|---|---|
| RC verso terzi per danni materiali e personali | Base obbligatoria per qualsiasi attività |
| RC per interruzione di attività produttiva di terzi | Copre le perdite economiche che derivano da un tuo errore |
| RC per danni da sovratensione e variazioni di tensione | Spesso esclusa nelle polizze standard: va richiesta esplicitamente |
| RC per attività di scavo e lavori in prossimità di reti terze | Rischio altissimo in fase di cantiere, spesso sottovalutato |
| RC per inquinamento accidentale | Perdite di idrocarburi, gas o fluidi termovettori sul suolo |
| RC per attività di subappaltatori | Se lavori con ditte terze, i loro errori ricadono su di te |
Le esclusioni che sorprendono le imprese energetiche
Le polizze RC standard hanno clausole di esclusione che, nel settore energetico, finiscono per coprire pochissimo. Tra le più pericolose:
- Esclusione dei danni da interruzione di fornitura: molti contratti escludono esplicitamente i danni economici causati a terzi per mancata erogazione di energia. Senza una clausola specifica di estensione, sei scoperto.
- Esclusione dei danni alle reti interrate: i danni causati a infrastrutture sotterranee durante scavi sono spesso esclusi o soggetti a franchigie elevatissime.
- Massimali inadeguati al rischio reale: un massimale di 1-2 milioni di euro può sembrare congruo, ma un singolo sinistro su un impianto industriale può superare quella cifra abbondantemente.
- Esclusione dei danni da difetto di progettazione: se il sinistro è riconducibile a un errore progettuale, la polizza RC tradizionale non interviene. Serve una RC professionale abbinata.
Concessionari, gestori e installatori: tre posizioni diverse, tre profili di rischio diversi
Non basta avere una polizza: bisogna avere la polizza giusta per il proprio ruolo specifico.
- Gestori di rete (DSO): responsabilità enormi verso milioni di utenti, necessità di massimali altissimi e coperture per danni a cascata
- Installatori di impianti: rischio concentrato nella fase di cantiere e nei primi anni di esercizio dell'impianto
- Manutentori e O&M: responsabilità per tutto ciò che avviene durante la gestione, inclusi errori operativi e omissioni di manutenzione
Ogni figura ha esigenze diverse. Una polizza copiata dal vicino di settore, o rinnovata automaticamente ogni anno senza un'analisi critica, è quasi sempre inadeguata.
Cosa fare adesso
Se la tua impresa opera in ambito energetico, il primo passo non è cercare una nuova polizza: è capire se quella che hai già copre davvero i rischi concreti della tua attività. I massimali, le estensioni attive, le esclusioni in piccolo e le franchigie applicate fanno la differenza tra un sinistro gestito e un sinistro che mette in ginocchio l'azienda.
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