Un trasloco può costare molto più del preventivo

Un mobile antico graffiato durante il trasloco. Una lavatrice che scivola dalle scale e ammacca il corrimano di un palazzo storico. Un quadro imballato male che arriva rotto a destinazione. Sono episodi comuni nel settore del facchinaggio e dei traslochi, e quasi sempre generano una domanda scomoda: chi paga?

Se sei titolare di un'impresa di facchinaggio o traslochi, la risposta dipende interamente da cosa c'è scritto nella tua polizza. E molto spesso, quello che c'è scritto non è sufficiente.

Cosa copre una RC per facchinaggio e traslochi

Una polizza di responsabilità civile per questo settore dovrebbe coprire almeno tre ambiti distinti:

  • RC verso terzi: danni causati a persone o cose di terzi durante l'esecuzione del servizio (pareti, ascensori, pavimenti, veicoli parcheggiati, passanti)
  • RC patrimoniale da custodia: danni ai beni del cliente mentre sono affidati alla tua custodia, durante il trasporto o la movimentazione
  • RC del prestatore di lavoro: infortuni subiti dai tuoi dipendenti o dai facchini durante l'attività

Molte imprese hanno solo la prima tipologia attivata, e scoprono le lacune solo quando arriva la richiesta di risarcimento.

Le esclusioni più pericolose

Il diavolo sta nei dettagli, e nelle polizze RC del settore facchinaggio i dettagli possono fare la differenza tra un sinistro coperto e uno a tuo carico.

Esclusione frequenteImpatto pratico
Danni a oggetti fragili, antichi o di valore artisticoIl cliente ti chiede il rimborso, la polizza non interviene
Danni causati da subappaltatori o lavoratori a chiamataSei esposto se utilizzi personale esterno
Trasporti oltre una certa distanza o all'esteroNon coperto se fai traslochi interprovinciali o internazionali
Danni da cattivo imballaggio se eseguito dal clienteNecessita clausola specifica se offri servizio di imballaggio
Massimali insufficienti per beni di pregioIl risarcimento si ferma al limite di polizza

Il problema dei massimali

Un errore diffuso tra le piccole imprese del settore è sottostimare il valore dei beni trattati. Un appartamento di fascia media può contenere beni mobili per 50.000-100.000 euro o più. Se la tua polizza ha un massimale per sinistro di 25.000 euro, la differenza la paghi di tasca tua.

Lo stesso vale per i danni alle strutture: un ascensore di un palazzo signorile, un pavimento in parquet pregiato, una scala condominiale in marmo. I costi di ripristino possono superare rapidamente le coperture standard.

Cosa verificare nella tua polizza

Queste sono le voci da controllare con attenzione:

  • Massimale per sinistro e massimale annuo
  • Estensione della copertura ai beni in custodia (non solo ai danni a terzi)
  • Copertura per lavoratori occasionali e subappaltatori
  • Inclusione di oggetti fragili, di valore o d'arte
  • Franchigie e scoperti applicabili
  • Validità territoriale della copertura

Chi risponde se il lavoratore si fa male

Una componente spesso trascurata riguarda gli infortuni dei dipendenti. L'INAIL copre una parte dei danni, ma non tutto. In caso di infortunio grave, il lavoratore o i suoi eredi possono rivalersi sull'impresa per il cosiddetto "danno differenziale", ovvero la differenza tra quanto liquidato dall'INAIL e il danno effettivamente subito. Una polizza infortuni complementare o una RC datore di lavoro ben strutturata serve proprio a coprire questa esposizione.

Non basta avere una polizza: bisogna averla giusta

Il settore del facchinaggio e dei traslochi è ad alto rischio operativo: lavoro fisico, beni di valore, ambienti spesso difficili, personale variabile. Una polizza RC generica, magari stipulata anni fa senza aggiornarla, può essere del tutto inadeguata rispetto all'attività reale.

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