Chi è responsabile quando il lavoratore somministrato causa un danno?

Nel mondo della somministrazione di lavoro, la domanda sembra semplice ma apre scenari complessi: se un lavoratore assunto da un'agenzia interinale e distaccato presso un'impresa cliente provoca un danno — a una persona, a un macchinario, a un prodotto — chi paga?

La risposta dipende dalla natura del danno, da come è strutturato il contratto di somministrazione e, soprattutto, da quali polizze sono operative. In assenza di coperture adeguate, sia l'agenzia sia l'impresa utilizzatrice possono ritrovarsi esposte a richieste di risarcimento significative.

Il quadro normativo: responsabilità condivisa ma non semplice

Il D.Lgs. 81/2015 (Codice del Lavoro) stabilisce che il lavoratore somministrato è formalmente dipendente dell'agenzia, ma operativamente alle dipendenze dell'utilizzatore. Questa doppia catena di responsabilità crea zone grigie che in sede di sinistro diventano contenziosi costosi.

In sintesi:

  • L'agenzia risponde come datore di lavoro formale: selezione, contratto, obblighi contributivi e previdenziali
  • L'utilizzatore risponde come datore di lavoro sostanziale: sicurezza sul luogo di lavoro, formazione specifica, gestione operativa
  • Entrambi possono essere convenuti in giudizio in caso di infortunio, errore professionale o danno a terzi commesso dal lavoratore

Le coperture che un'agenzia di somministrazione non può ignorare

RC verso terzi e verso i lavoratori

Copre i danni causati a clienti, fornitori o terzi durante l'attività di somministrazione. Include anche i danni derivanti da errori del lavoratore nell'esecuzione delle mansioni presso l'utilizzatore.

RC professionale (errori nella selezione)

Se l'agenzia colloca un profilo inadeguato — per competenze, certificazioni o idoneità — e da ciò deriva un danno, la responsabilità ricade sull'agenzia stessa. Questa copertura è spesso sottovalutata.

Tutela legale

I contenziosi con lavoratori, aziende clienti o enti previdenziali sono frequenti nel settore. Le spese legali si accumulano rapidamente.

Infortuni sul lavoro integrativi

L'INAIL copre una parte dei danni da infortunio, ma in caso di responsabilità accertata del datore di lavoro (anche dell'agenzia), la differenza tra quanto liquidato dall'INAIL e il danno effettivo ricade sull'impresa.

Le lacune più comuni nelle polizze delle agenzie interinali

RischioSpesso copertoSpesso scoperto
Danno a terzi causato dal lavoratoreParzialmenteDanni da errori professionali del lavoratore
Infortunio del lavoratore somministratoINAIL baseDifferenziale e danni complementari
Errore in fase di selezione e placementRaramenteQuasi sempre
Contenzioso con l'impresa utilizzatriceNo
Danno reputazionale all'utilizzatoreNo

Cosa verificare nella tua polizza

Se gestisci un'agenzia di somministrazione o sei un'impresa che utilizza lavoratori interinali, controlla almeno questi punti nella tua polizza:

  • Il massimale RC è adeguato al volume di lavoratori gestiti e al settore di attività?
  • La polizza estende la copertura ai lavoratori somministrati durante la loro attività presso l'utilizzatore?
  • Esiste una clausola specifica per la RC da errore di selezione e placement?
  • La tutela legale copre anche i contenziosi previdenziali e del lavoro?
  • In caso di sinistro seriale (più lavoratori, stesso cliente), il massimale è sufficiente?

Un settore ad alta rotazione, alto rischio

Le agenzie di somministrazione gestiscono spesso centinaia o migliaia di lavoratori contemporaneamente, in settori molto diversi: logistica, manifattura, grande distribuzione, servizi. Ogni settore porta con sé rischi specifici. Una polizza generica non è sufficiente.

Anche le imprese utilizzatrici — che spesso si affidano alla copertura dell'agenzia senza verificarne l'effettiva estensione — rischiano di ritrovarsi esposte nel momento sbagliato.

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