In Italia ci sono oltre 400.000 imbarcazioni da diporto immatricolate, a cui si aggiungono decine di migliaia di natanti non soggetti a registrazione obbligatoria. Eppure, la cultura assicurativa in ambito nautico resta molto arretrata rispetto a quella automobilistica. Molti armatori si limitano alla copertura minima obbligatoria, convinti che basti. Quasi sempre non è così.

Cosa dice la legge: l'obbligo RC nautica

Il Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005 e successive modifiche) impone la copertura RC per le imbarcazioni a motore con potenza superiore a 3,68 kW (5 CV). In assenza di polizza, si rischia una sanzione amministrativa e, soprattutto, si è esposti personalmente a qualsiasi richiesta di risarcimento da parte di terzi.

L'obbligo riguarda:

  • Imbarcazioni da diporto con propulsione a motore superiore ai limiti di legge
  • Moto d'acqua (jet ski)
  • Natanti con motore fuoribordo oltre soglia

Non rientrano nell'obbligo le imbarcazioni a vela senza motore ausiliario e i natanti a remi, anche se è fortemente consigliabile assicurarli comunque.

Le coperture principali di una polizza nautica completa

Una polizza RC di base copre i danni causati a terzi: persone, altre imbarcazioni, strutture portuali. Ma una copertura davvero completa dovrebbe includere molto di più.

CoperturaRC BasePolizza Completa
Danni a terzi (persone e cose)
Danni a passeggeri a bordoNo
Furto dell'imbarcazioneNo
Danni da eventi atmosfericiNo
Incendio e esplosioneNo
Danni in rimessaggio e ormeggioNo
Assistenza in mareNo
Tutela legale nauticaNo
Infortuni conducente e equipaggioNo

Le esclusioni più frequenti: dove la polizza smette di funzionare

Anche chi ha una polizza apparentemente completa può trovarsi scoperto in situazioni specifiche. Le esclusioni più comuni riguardano:

  • Navigazione fuori area geografica: molte polizze coprono solo acque territoriali italiane o un'area mediterranea definita. Chi si sposta oltre non è tutelato.
  • Assenza di patente nautica: se l'imbarcazione richiede la patente e il conducente non ce l'ha, la polizza decade.
  • Uso non dichiarato: chi usa l'imbarcazione per attività commerciali o noleggio, pur avendo dichiarato uso privato, rischia di non essere coperto in caso di sinistro.
  • Mancata manutenzione: danni causati da negligenza o scarsa manutenzione dell'imbarcazione possono portare alla rivalsa della compagnia.
  • Navigazione notturna o in condizioni meteo avverse: alcune polizze economiche escludono esplicitamente questi scenari.

Massimali RC: il dettaglio che fa la differenza

Un incidente in mare può avere conseguenze economiche devastanti: danni a un'altra imbarcazione di valore elevato, lesioni a bagnanti, danni a infrastrutture portuali. Il massimale RC minimo di legge è spesso insufficiente.

Verifica sempre che il massimale per danni a persone sia almeno 1,5-2 milioni di euro e che quello per danni a cose sia adeguato al contesto in cui navighi.

Polizza in scadenza o mai aggiornata: il problema del valore assicurato

Anche il valore assicurato dell'imbarcazione merita attenzione. Chi ha stipulato la polizza anni fa con un valore dichiarato non aggiornato potrebbe ricevere un risarcimento parziale in caso di furto o perdita totale. La regola della proporzionalità, presente in molti contratti, può dimezzare l'indennizzo se il valore dichiarato è inferiore a quello reale.

Se hai acquistato accessori, elettronica di bordo o hai eseguito migliorie sull'imbarcazione, verificalo subito.


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