Il punto cieco della tua polizza auto
Quando si parla di assicurazione auto, l'attenzione va quasi sempre alla RC Auto: il risarcimento ai terzi danneggiati. Ma c'è una domanda che in pochi si fanno: se in un incidente ti fai male tu, chi ti risarcisce?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è: nessuno. O quasi.
La RC Auto copre i danni che causi agli altri. Non copre te, il conducente. Per questo esiste la polizza infortuni del conducente, una garanzia accessoria spesso ignorata o sottovalutata al momento del rinnovo.
Cosa copre la polizza infortuni conducente
Questa copertura entra in gioco quando il conducente subisce lesioni fisiche a causa di un sinistro stradale. Le voci tipicamente coperte sono:
- Morte per infortunio: viene liquidato un capitale ai beneficiari designati
- Invalidità permanente: indennizzo proporzionale al grado di invalidità riconosciuto
- Invalidità temporanea: diaria giornaliera per i giorni di inabilità al lavoro
- Spese mediche: rimborso delle spese sanitarie documentate
Non tutte le polizze includono tutte queste voci. Alcune si limitano a morte e invalidità permanente, escludendo la diaria e le spese mediche. Leggere le condizioni contrattuali fa la differenza.
Perché la RC Auto non basta
Un esempio concreto chiarisce meglio di qualsiasi spiegazione teorica.
| Scenario | RC Auto | Infortuni Conducente |
|---|---|---|
| Investi un pedone | Copre il pedone | Non applicabile |
| Tamponamento: l'altro ha torto | L'altro ti risarcisce (se ha la RC) | Tutela aggiuntiva se l'altro è insolvente o non assicurato |
| Sei tu ad avere torto | Copre il passeggero e il terzo | Ti copre comunque |
| Sei solo e finisci fuori strada | Nessuna copertura per te | Ti copre |
L'ultimo caso è quello più frequentemente sottovalutato. Un'uscita di strada, un colpo di sonno, una frenata brusca su fondo scivoloso: in tutti questi scenari, la RC Auto non eroga nulla al conducente.
I massimali contano, e molto
Anche chi ha attivato questa garanzia spesso scopre — a danno avvenuto — di avere massimali inadeguati. Polizze datate possono prevedere capitali per invalidità permanente nell'ordine di 25.000-50.000 euro: cifre insufficienti in caso di invalidità grave o permanente.
Prima di ritenere di essere coperti, vale la pena verificare:
- Il massimale per invalidità permanente (idealmente non inferiore a 100.000 euro)
- La presenza o meno della diaria da inabilità temporanea
- L'inclusione delle spese mediche e il relativo massimale
- Le esclusioni: alcune polizze escludono la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di farmaci
Chi guida per lavoro è ancora più esposto
Agenti di commercio, autotrasportatori, artigiani che si spostano continuamente: chi trascorre molte ore al volante ha un'esposizione al rischio significativamente più alta. Eppure, proprio in questa categoria, la polizza infortuni conducente è spesso assente o acquistata con massimali minimi per contenere il premio.
Una valutazione corretta del rischio personale — numero di chilometri annui, tipologia di percorsi, ore di guida settimanali — dovrebbe guidare la scelta del massimale, non il risparmio immediato sul premio.
Cosa fare adesso
Il primo passo è sapere cosa hai firmato. Recupera la tua polizza auto e cerca la sezione dedicata agli infortuni del conducente. Se non la trovi, probabilmente non ce l'hai. Se la trovi, controlla i massimali e le esclusioni.
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