Il problema che nessuno vuole vedere
Un ransomware blocca i tuoi server alle 7 di mattina. I dati dei clienti sono criptati. Il tuo gestionale non risponde. Il sito è offline. Per sbloccare tutto, qualcuno chiede 15.000 euro in Bitcoin.
Non è uno scenario di fantascienza: è quello che accade ogni giorno a piccole e medie imprese italiane. Eppure, secondo i dati del Clusit, oltre il 60% delle PMI italiane non dispone di alcuna copertura assicurativa specifica per i rischi cyber. Molti titolari pensano che il problema riguardi solo le grandi aziende. È esattamente l'opposto.
Perché le PMI sono il bersaglio preferito
Le grandi aziende investono cifre importanti in sicurezza informatica. I criminali informatici lo sanno, e si spostano dove la resistenza è minore. Le PMI hanno sistemi meno protetti, meno personale IT dedicato e spesso nessuna procedura di backup strutturata.
Il risultato? Un attacco che a una grande corporate causa un inconveniente, a una PMI può causare la chiusura definitiva.
Cosa copre una polizza cyber
Una polizza cyber ben costruita non si limita a rimborsare i danni diretti. Ecco le principali aree di copertura:
| Area di copertura | Cosa include |
|---|---|
| Ripristino dati e sistemi | Costi tecnici per recuperare dati e ripristinare l'operatività |
| Business interruption | Perdita di fatturato durante il fermo operativo |
| Responsabilità verso terzi | Danni a clienti o fornitori per violazione dei loro dati |
| Gestione della crisi | Comunicazione, PR e notifiche obbligatorie al Garante |
| Estorsione informatica | Supporto nella gestione di richieste di riscatto |
| Spese legali | Assistenza in caso di sanzioni GDPR o contenziosi |
Il GDPR ha cambiato tutto
Dal 2018, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati impone alle imprese di notificare entro 72 ore qualsiasi violazione dei dati personali. Il mancato rispetto comporta sanzioni fino al 4% del fatturato annuo globale.
Una polizza cyber copre anche questi costi: le spese legali, le notifiche agli interessati, il supporto per gestire l'istruttoria con il Garante della Privacy. Sono voci che poche aziende considerano in fase di valutazione del rischio.
Gli errori più comuni delle PMI
- Credere che la polizza RC generale copra anche i danni informatici (quasi mai è così)
- Affidarsi solo all'antivirus senza una copertura assicurativa complementare
- Non aggiornare la polizza al crescere del fatturato digitale e dei dati trattati
- Sottostimare il valore dei propri dati clienti come asset assicurabile
Quanto costa e quando conviene
Il premio annuo per una polizza cyber base per una PMI con fatturato fino a 5 milioni di euro può partire da poche centinaia di euro. Il costo reale di un attacco informatico, tra fermo produttivo, ripristino sistemi e sanzioni, si misura invece in decine di migliaia di euro.
La domanda non è se la polizza cyber convenga. La domanda è se puoi permetterti di non averla.
Verifica la tua copertura attuale
Molte imprese scoprono di avere lacune gravi solo dopo un sinistro. Prima di quel momento, è possibile fare un'analisi preventiva e capire se la propria polizza aziendale include o esclude i rischi informatici, e a quali condizioni.
Vuoi sapere se la tua impresa è davvero coperta in caso di attacco cyber? Carica qui la tua polizza attuale: il team Auxilia Assicura ti risponde con un'analisi personalizzata, gratuita.

