Il decreto c'è, il risparmio è temporaneo
Il Decreto Legge n. 139 del 5 agosto 2026 ha prorogato fino al 24 agosto 2026 la riduzione dell'accisa sul gasolio per autotrazione. Lo stesso provvedimento estende al mese di agosto il credito d'imposta per le imprese di autotrasporto, misura già prevista nei mesi precedenti. La fonte è la circolare Assopetroli-Assoenergia n. 23/2026, che ha chiarito l'ambito applicativo della norma.
Per le aziende di autotrasporto e per chi gestisce flotte aziendali, si tratta di un sollievo concreto, anche se limitato nel tempo. Il problema è che, scaduto il 24 agosto, i costi di carburante torneranno ai livelli ordinari. E allora vale la pena chiedersi: nel frattempo, si sta lavorando anche sugli altri costi fissi della flotta?
Il carburante non è l'unica voce pesante
Chi gestisce una flotta — anche piccola — sa che il costo totale per veicolo è una somma di molte voci: carburante, manutenzione, autisti, ammortamenti e, spesso sottovalutate, le polizze assicurative.
Le coperture tipiche di una flotta di autotrasporto includono:
- RC Auto per ogni veicolo (obbligatoria per legge)
- Kasko o collisione per i veicoli di valore o soggetti a leasing
- Infortuni conducente, spesso dimenticata o acquistata in forma minima
- Tutela legale, utile in caso di contestazioni su incidenti o infrazioni
- Polizza merci trasportate, per coprire i carichi in caso di danni, furto o incidente
- RC vettore, per la responsabilità verso il committente sui carichi altrui
Ognuna di queste voci ha un peso sul margine operativo. Il problema è che molte aziende rinnovano le polizze ogni anno senza una vera analisi: stessa compagnia, stesse condizioni, premi che crescono quasi in automatico.
Cosa succede quando la polizza non viene rivista
Le situazioni più comuni che emergono quando si analizza una flotta assicurata da anni senza confronto:
| Problema riscontrato | Conseguenza pratica |
|---|---|
| Massimali RC Auto invariati da anni | Esposizione a rischi non coperti su sinistri gravi |
| Kasko con franchigie obsolete | Il veicolo è assicurato ma il rimborso reale è ridotto |
| Polizza merci con valore insufficiente | In caso di sinistro, rimborso parziale o contestato |
| RC vettore assente o inadeguata | Responsabilità personale del vettore verso il committente |
| Premi calcolati su flotta non aggiornata | Si paga per veicoli dismessi o si è scoperti su quelli nuovi |
Il momento giusto per fare il punto
Una proroga sulle accise crea un momento di attenzione sui costi. È esattamente questo il momento utile per allargare lo sguardo: non solo carburante, ma tutta la struttura dei costi ricorrenti della flotta.
Una revisione assicurativa della flotta non significa necessariamente cambiare compagnia. Significa verificare che le coperture siano adeguate ai veicoli attuali, ai carichi trasportati e ai rischi reali. Significa anche capire se si sta pagando per esclusioni che rendono le polizze meno utili di quanto sembri.
In alcuni casi si trovano duplicazioni. In altri si scoprono lacune serie. In molti casi si riesce a ottenere condizioni migliori semplicemente presentando un'analisi comparativa.
Non aspettare il prossimo rinnovo
Il rinnovo annuale è spesso il momento in cui si cambia qualcosa, ma è anche il momento in cui il tempo manca e si finisce per confermare tutto. Analizzare la situazione con qualche mese di anticipo consente di negoziare da una posizione diversa.
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